Ricevere i risultati degli esami senza conoscere i valori di riferimento e i relativi intervalli può creare confusione e preoccupazione inutili.
Ecco come leggere correttamente il tuo referto.
Range di Riferimento vs Valori Ottimali
I range di riferimento dei laboratori rappresentano il range statistico (2,5-97,5 percentile) della popolazione generale, non necessariamente i valori “ottimali” per la salute e il benessere.
Testosterone Totale
Il testosterone totale misura la quantità complessiva di ormone presente nel sangue, inclusa la parte legata alle proteine (SHBG e albumina) e quella libera.
I laboratori indicano generalmente un range di riferimento tra circa 300–1000 ng/dL negli uomini adulti (Endocrine Society). Valori nei limiti non sempre equivalgono a ottimo benessere: nella fascia “grigia” 300‑400 ng/dL alcuni uomini manifestano già sintomi di deficit.
Studi clinici suggeriscono che livelli ottimali per energia, libido e composizione corporea si trovino spesso sopra i 450–500 ng/dL, pur restando entro la norma laboratoristica. Interpretare correttamente i risultati richiede sempre il confronto con uno specialista o una Biologa Clinica esperta, che valuta insieme sintomi, età e orario del prelievo.
Testosterone Libero
Il testosterone libero rappresenta la frazione biologicamente attiva dell’ormone, non legata a proteine e immediatamente disponibile per i tessuti.
I laboratori riportano in media un intervallo tra 9 e 30 ng/dL, ma il valore corretto dipende fortemente dal metodo di calcolo (equazione di Vermeulen o misurazione diretta) e dallo stato della SHBG. Un parametro utile è la percentuale libera: idealmente >2% rispetto al testosterone totale.
Molti clinici considerano ottimali valori di testosterone libero superiori a 12–15 ng/dL negli uomini adulti e benessere maggiore quando il rapporto libero/totale è equilibrato. Anche in questo caso, il referto va interpretato con il supporto di un professionista esperto in ormoni maschili e metabolismo.

Sintomi Clinici vs Valori di Laboratorio
I sintomi contano più dei numeri puri. La decisione di trattare non si basa solo sui valori di laboratorio, ma sulla combinazione di valori bassi E sintomi clinici significativi.
Alcuni uomini con testosterone a 350 ng/dL stanno benissimo, altri con 400 ng/dL hanno sintomi marcati. La sensibilità individuale dei recettori androgenici varia.
Quando il Testosterone Totale è Normale ma i Sintomi Persistono
Se il testosterone totale è nella norma ma hai sintomi e:
SHBG elevata
Se la SHBG (Sex Hormone‑Binding Globulin) è troppo alta, lega gran parte del testosterone circolante. Il risultato? testosterone libero ridotto, anche se quello totale sembra normale.
Questo squilibrio può derivare da stress cronico, dieta ipocalorica, ipertiroidismo o alcuni farmaci. Valutare insieme SHBG e albumina offre un quadro più preciso.
Testosterone libero basso
Un testosterone libero basso con valori totali nella norma può indicare un ipogonadismo funzionale: l’organismo produce ormone, ma la quota attiva è insufficiente.
È una condizione spesso reversibile, correlata a stress, sovrappeso, deficit di sonno o eccesso di cortisolo. L’analisi ormonale deve sempre essere accompagnata da una valutazione clinica esperta.
Rapporto T/E sbilanciato
Quando il rapporto testosterone/estradiolo è basso, può esserci eccessiva aromatizzazione: una quota eccessiva di testosterone viene convertita in estradiolo.
Questo può causare ritenzione idrica, calo di libido e aumento del grasso corporeo. Intervenire su styling di vita, dieta e composizione corporea è la prima strategia per ripristinare equilibrio ormonale.
In questi casi, la valutazione clinica esperta è fondamentale. Alcuni specialisti considerano la terapia anche con testosterone totale >300 ng/dL se il testosterone libero è significativamente basso e i sintomi impattano la qualità di vita.
Altri Marker Importanti
LH e FSH
Alti con testosterone basso → ipogonadismo primario (problema testicolare).
Bassi con testosterone basso → ipogonadismo secondario (problema ipofisario/ipotalamico).
Prolattina
Elevata >20 ng/mL sopprime LH/FSH e testosterone.
Cause: prolattinoma (adenoma ipofisario), farmaci (antipsicotici, metoclopramide).
Se molto elevata → risonanza magnetica ipofisaria.
Estradiolo
Elevato rispetto al testosterone → eccesso di aromatizzazione.
Comune negli obesi (il grasso produce aromatasi).
Può causare ginecomastia anche con testosterone normale.
Cosa fare dopo lo Screening: i prossimi passi
Hai i risultati in mano. E adesso?
Risultati Normali ma Sintomi Persistenti
- Rivaluta altri fattori: tiroide, vitamina D, anemia, apnee notturne.
- Considera cause non ormonali: depressione, ansia, stress cronico, problemi relazionali.
- Verifica il testosterone libero: è stato valutato?
- Ripeti lo screening ogni 3–6 mesi se i sintomi peggiorano.
Risultati Border‑Line (Zona Grigia)
- Testosterone totale 300–400 ng/dL con sintomi presenti.
- Ottimizza lo stile di vita: alimentazione, esercizio, sonno e gestione dello stress.
- Tratta condizioni modificabili: obesità, apnee notturne, stress cronico.
- Sospendi farmaci interferenti (se possibile e sicuro).
- Rivaluta tra 3–6 mesi: i livelli possono migliorare con le modifiche dello stile di vita.
- Considera un trial terapeutico se i sintomi restano invalidanti.
Risultati Chiaramente Bassi (<300 ng/dL)
- Consulta uno specialista: endocrinologo o andrologo.
- Escludi cause secondarie trattabili (prolattinoma, emocromatosi, malattie ipofisarie).
- Valuta attentamente rischi e benefici della terapia ormonale sostitutiva (TRT).
- Controlla controindicazioni: PSA elevato, cancro alla prostata, eritrocitosi grave.
- Inizia un monitoraggio regolare se viene prescritta la TRT.
La Terapia Ormonale Sostitutiva (TRT): una decisione da ponderare con cura
La Testosterone Replacement Therapy (TRT) può davvero migliorare la qualità della vita maschile, ma è una terapia medica complessa che richiede una valutazione approfondita prima di iniziare.
Benefici principali
- Aumento dell’energia, della libido e della funzione erettile.
- Miglior composizione corporea: più massa muscolare e meno grasso corporeo.
- Miglioramento dell’umore, della motivazione e della funzione cognitiva.
- Aumento della densità ossea e riduzione del rischio di osteoporosi.
Rischi e considerazioni
- Aumento dell’ematocrito e potenziale rischio trombotico.
- Possibile stimolazione prostatica (benigna o, raramente, maligna).
- Soppressione della fertilità per blocco della produzione di spermatozoi.
- Dipendenza a lungo termine dalla terapia e costo continuativo.
- Richiede monitoraggio medico regolare (esami, PSA, emocromo, lipidi).
Controindicazioni assolute
- Tumore alla prostata o alla mammella in atto o sospetto.
- PSA elevato non ancora indagato.
- Eritrocitosi grave (ematocrito > 54%).
- Grave insufficienza cardiaca o epatica.
La decisione di intraprendere la TRT deve sempre essere presa con un endocrinologo o andrologo esperto, dopo una valutazione clinica completa, esami ormonali dettagliati e una discussione trasparente sui benefici e i rischi individuali. È una terapia efficace, ma anche impegnativa: va personalizzata, monitorata nel tempo e rivalutata periodicamente.
Monitoraggio Durante la Terapia: il Follow‑Up Essenziale
Una volta iniziata la terapia ormonale sostitutiva (TRT), il monitoraggio costante è indispensabile per garantirne l’efficacia e prevenire effetti indesiderati. Ogni controllo serve a mantenere il giusto equilibrio ormonale e la sicurezza del paziente.
Primo mese
- Valutazione clinica e revisione accurata dei sintomi.
- Controllo di testosterone totale e libero per calibrare il dosaggio iniziale.
Primi 3 mesi
- Rivalutazione del testosterone totale e libero.
- Emocromo completo per verificare il livello di ematocrito.
- Dosaggio del PSA e profilo lipidico per monitorare fegato e metabolismo.
Successivamente (ogni 6–12 mesi)
- Conferma dei livelli di testosterone totale e libero.
- Controllo emocromo, PSA e funzionalità epatica.
- Esplorazione rettale se clinicamente indicata.
- Densitometria ossea nei casi con rischio o diagnosi di osteoporosi.
Segnali di allarme — quando contattare il medico
- Difficoltà respiratorie o dolore toracico → possibili segni di embolia polmonare.
- Gonfiore o dolore alle gambe → sospetta trombosi venosa profonda.
- Peggioramento dei sintomi urinari → può indicare iperplasia prostatica.
- Noduli, dolore o variazioni dei testicoli.
- Cambiamenti marcati dell’umore: irritabilità, aggressività o depressione.
Il follow‑up della TRT è fondamentale per adattare la terapia in base alla risposta individuale. Nessun piano terapeutico è statico: il medico interpreta i risultati, valuta il benessere generale e modula trattamento e controlli per garantire massima sicurezza e benefici duraturi.
Ottimizzare il Testosterone naturalmente: prima della Terapia Farmacologica
Prima di considerare la TRT, esistono strategie naturali che possono migliorare significativamente i livelli ormonali, specialmente se il calo è legato allo stile di vita.
Perdita di Peso e Riduzione del Grasso Addominale
Il grasso viscerale è uno dei principali nemici del testosterone. Perdere anche solo il 5-10% del peso corporeo può aumentare significativamente i livelli ormonali negli uomini obesi.
Allenamento con i pesi
L’esercizio di resistenza stimola il rilascio di testosterone e GH. Squat, stacchi e altri esercizi multiarticolari con carichi pesanti sono i più efficaci.
Sonno di Qualità
Il sonno profondo è quando viene prodotto il picco notturno di testosterone. Dormire meno di 6 ore riduce drasticamente i livelli.
Gestione dello Stress
Il cortisolo cronicamente elevato sopprime l’asse riproduttivo. Tecniche di rilassamento, meditazione e attività piacevoli riducono il cortisolo.
Nutrizione Strategica
- Grassi sani (omega-3, monoinsaturi): precursori ormonali
- Proteine adeguate: supportano la massa muscolare
- Carboidrati complessi: mantengono l’energia senza picchi insulinici
- Micronutrienti: zinco, magnesio, vitamina D
Limitare Alcol e Smettere di Fumare
Entrambi riducono significativamente il testosterone e compromettono la salute vascolare e testicolare.







